Carrelli elevatori al litio: vantaggi, limiti e utilizzo in magazzino

I carrelli elevatori al litio sono sempre più utilizzati nelle attività di movimentazione, stoccaggio e preparazione degli ordini. La loro diffusione è legata soprattutto alla rapidità di ricarica, alla possibilità di effettuare ricariche parziali e alla continuità delle prestazioni durante il turno.

La batteria, però, non può essere scelta considerando soltanto il tipo di alimentazione. Volumi movimentati, durata dei turni, tempi di inattività, temperature di lavoro e infrastruttura elettrica sono alcuni degli elementi da valutare per individuare la soluzione più adatta.

Cosa sono i carrelli elevatori al litio

I carrelli al litio sono mezzi elettrici alimentati da batterie agli ioni di litio. Questa tecnologia può essere applicata a diverse tipologie di macchinari utilizzati in magazzino, tra cui:

  • transpallet elettrici;
  • stoccatori;
  • carrelli retrattili;
  • commissionatori;
  • carrelli elevatori frontali.

Le batterie accumulano l’energia necessaria al funzionamento del mezzo e sono gestite da un Battery Management System, o BMS. Questo sistema controlla parametri come temperatura, tensione e stato di carica, contribuendo a mantenere la batteria entro le condizioni operative previste dal produttore.

L’impiego delle batterie al litio si inserisce nel più ampio sviluppo dei veicoli elettrici utilizzati in magazzino, adottati per ridurre le emissioni dirette durante l’utilizzo e migliorare l’efficienza delle operazioni interne.

Quali vantaggi offrono in magazzino

Uno dei principali vantaggi delle batterie al litio è la possibilità di effettuare ricariche rapide e intermedie. Il carrello può essere collegato al caricabatterie durante una pausa o un momento di inattività, senza dover attendere necessariamente che la batteria sia quasi scarica.

I tempi effettivi dipendono dal modello, dalla capacità della batteria e dal caricabatterie. Alcuni produttori indicano, per determinate configurazioni, una ricarica fino al 50% in circa 30 minuti e una ricarica completa in circa 80 minuti. Questi valori non devono però essere considerati validi per ogni mezzo.

Tra gli altri vantaggi operativi possono rientrare:

  • prestazioni più costanti durante la scarica;
  • minori interventi di manutenzione ordinaria rispetto alle batterie al piombo-acido;
  • eliminazione delle operazioni di rabbocco dell’acqua;
  • possibilità di evitare la sostituzione della batteria tra un turno e l’altro;
  • minore necessità di batterie di riserva;
  • assenza di emissioni dirette durante l’utilizzo del carrello.

La ricarica intermedia può risultare particolarmente utile nei magazzini organizzati su più turni, dove i mezzi devono rimanere disponibili a lungo e le interruzioni possono rallentare l’intero flusso operativo. I vantaggi dipendono comunque da un’attenta pianificazione dei tempi e dei punti di ricarica.

Sicurezza durante l’utilizzo e la ricarica

Le batterie agli ioni di litio devono essere utilizzate con caricabatterie compatibili e secondo le indicazioni del produttore. Anche in presenza di sistemi elettronici di controllo, è necessario prevenire urti, danneggiamenti, surriscaldamenti e utilizzi impropri.

L’organizzazione dovrebbe prevedere punti di ricarica adeguati, controlli periodici, procedure per la gestione delle anomalie e formazione degli addetti. Una batteria deformata, danneggiata o soggetta a temperature anomale non deve essere utilizzata senza una verifica tecnica.

La tipologia di alimentazione, inoltre, è soltanto uno degli aspetti da considerare nella scelta e nell’utilizzo sicuro dei carrelli elevatori. Restano fondamentali l’abilitazione degli operatori, la manutenzione dei mezzi, la separazione dei percorsi e il rispetto delle procedure aziendali.

I carrelli al litio sono davvero sostenibili?

Un carrello elettrico non produce emissioni di scarico durante l’utilizzo, ma questo non rende automaticamente sostenibile l’intero sistema.

Per una valutazione più completa bisogna considerare la provenienza dell’energia elettrica, l’efficienza della ricarica, la durata della batteria, l’estrazione delle materie prime e il recupero dei materiali a fine vita.

Il Regolamento europeo 2023/1542 introduce requisiti riguardanti sostenibilità, sicurezza, etichettatura, raccolta e riciclo delle batterie. L’obiettivo è considerarne l’intero ciclo di vita, dalla produzione alla gestione del rifiuto.

È quindi più corretto parlare di una tecnologia che può contribuire a ridurre consumi e impatto ambientale, se integrata in una gestione efficiente dell’energia e della flotta.

Quando conviene scegliere un carrello al litio

La tecnologia al litio può essere vantaggiosa quando il magazzino presenta:

  • utilizzo frequente o su più turni;
  • pause sfruttabili per le ricariche intermedie;
  • necessità di limitare i fermi macchina;
  • spazi ridotti per la gestione delle batterie;
  • attività che richiedono prestazioni costanti.

La valutazione deve comprendere anche potenza elettrica disponibile, numero di mezzi da ricaricare contemporaneamente, picchi di consumo e condizioni ambientali. Nei magazzini refrigerati, per esempio, occorre verificare che batteria e sistema di ricarica siano adatti alle temperature previste.

Accanto al litio esistono altre soluzioni. In applicazioni particolarmente intensive possono essere valutati anche i carrelli elevatori alimentati a idrogeno, che presentano caratteristiche, infrastrutture e costi differenti.

Efficienza nella movimentazione e continuità operativa

La tecnologia può migliorare le prestazioni del magazzino solo quando è accompagnata da processi ben organizzati e personale adeguatamente formato.

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