Tipologie di outsourcing logistico: quali sono e come scegliere
Non esiste un unico modello di outsourcing logistico adatto a tutte le aziende. La soluzione più efficace dipende dalle attività da affidare, dagli spazi disponibili, dai volumi gestiti e dal livello di controllo che l’impresa desidera mantenere.
È quindi utile distinguere le diverse configurazioni possibili, considerando sia l’estensione del servizio sia il luogo in cui vengono svolte le operazioni.
Cosa si intende per outsourcing logistico
L’outsourcing logistico consiste nell’affidare a un partner esterno una o più attività legate alla gestione del magazzino.
Il servizio può comprendere, ad esempio, ricevimento delle merci, movimentazione interna, stoccaggio, picking, confezionamento, controllo qualità, gestione degli ordini e preparazione delle spedizioni.
Il perimetro non è uguale per ogni azienda: viene definito in base alle esigenze operative, agli obiettivi e alle responsabilità che si intendono trasferire al provider.
Outsourcing parziale o integrato
Una prima distinzione riguarda il numero di attività affidate al partner logistico.
Nell’outsourcing parziale vengono esternalizzate solamente alcune operazioni. Un’azienda può, ad esempio, affidare a un fornitore il picking e il confezionamento, mantenendo internamente la gestione delle scorte o il coordinamento delle spedizioni. Questa soluzione permette di intervenire su attività specifiche, integrare competenze esterne o gestire picchi di lavoro.
Nell’outsourcing integrato, invece, il partner coordina più attività operative di magazzino all’interno di un unico progetto. Il servizio può includere ricevimento, stoccaggio, movimentazione, preparazione degli ordini e altre lavorazioni, secondo il perimetro concordato con il cliente.
La differenza non dipende quindi da un elenco fisso di servizi, ma dal livello di integrazione richiesto.
Outsourcing presso il magazzino del cliente
In questo modello, chiamato anche outsourcing in-house, il partner opera direttamente all’interno del magazzino dell’azienda cliente.
Gli spazi e le merci rimangono presso la sede del committente, mentre il provider si occupa dell’organizzazione e dell’esecuzione delle attività affidate. La gestione può comprendere anche il coordinamento del personale, dei turni e dei flussi operativi.
È una soluzione indicata quando l’azienda dispone già di strutture adeguate e vuole mantenerle, affidando però le operazioni a un partner specializzato.
Outsourcing presso il polo logistico del provider
In questo caso, le merci vengono trasferite e gestite nelle strutture dell’operatore logistico. Il provider mette a disposizione spazi, personale, attrezzature e sistemi informativi necessari allo svolgimento delle attività concordate.
Questa configurazione può essere utile quando il cliente non dispone di spazio sufficiente, vuole evitare investimenti diretti in nuove strutture oppure necessita di una capacità operativa più flessibile.
Il servizio può riguardare una singola fase o una gestione più integrata. Trasporti, distribuzione e resi vengono inclusi solamente se previsti dall’accordo.
Il modello ibrido
Le due modalità possono essere combinate. In un modello ibrido, alcune operazioni vengono svolte presso il magazzino del cliente e altre presso il polo logistico del provider.
L’azienda può, ad esempio, mantenere internamente determinate attività e trasferire all’esterno lo stoccaggio di alcune referenze, la gestione dei picchi o specifiche lavorazioni. La configurazione viene definita in funzione dei flussi e delle necessità operative.
Come scegliere la soluzione più adatta
Prima di scegliere è necessario analizzare il proprio assetto logistico e individuare le criticità da risolvere.
Tra gli elementi da valutare rientrano:
- attività da esternalizzare;
- volumi medi e picchi stagionali;
- spazi e risorse disponibili;
- competenze e personale interno;
- integrazione tra WMS e sistemi aziendali;
- standard di servizio e KPI logistici;
- requisiti specifici legati alle merci e al settore.
La scelta non dovrebbe dipendere soltanto dal costo. Esperienza, organizzazione, flessibilità e capacità di adattamento incidono sulla continuità del servizio.
È inoltre importante evitare i principali errori nella scelta di un partner logistico e definire con chiarezza attività, responsabilità e obiettivi.
Una volta individuato il modello, il processo di outsourcing logistico prosegue con la progettazione, l’avvio operativo e il monitoraggio delle performance.
Iron Log: soluzioni logistiche costruite sulle esigenze aziendali
Iron Log gestisce attività logistiche sia all’interno dei magazzini dei clienti sia presso il proprio polo logistico, costruendo il servizio in base ai volumi, ai flussi e alle lavorazioni richieste.
Grazie a personale qualificato, organizzazione operativa e sistemi informativi flessibili, l’azienda può occuparsi di singole attività oppure di più fasi coordinate della gestione di magazzino.
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