Logistica sostenibile: come rendere più efficiente il magazzino
La logistica sostenibile non riguarda soltanto l’impiego di mezzi di trasporto a basse emissioni. Anche le attività svolte all’interno del magazzino possono incidere sul consumo di energia, sull’utilizzo dei materiali e sulla produzione di rifiuti.
Organizzare correttamente spazi, scorte e movimentazioni permette di ridurre gli sprechi e, allo stesso tempo, migliorare l’efficienza operativa. La sostenibilità diventa così parte della gestione quotidiana del magazzino, attraverso interventi concreti e risultati misurabili.
Che cos’è la logistica sostenibile?
La logistica sostenibile, chiamata anche logistica green o eco-logistica, comprende le strategie adottate per limitare l’impatto ambientale delle attività logistiche.
L’obiettivo è utilizzare in modo più efficiente energia, attrezzature, materiali e spazi, senza compromettere la qualità del servizio. Questo approccio interessa tutte le fasi della supply chain:
- ricevimento delle merci;
- stoccaggio;
- movimentazione interna;
- picking e preparazione degli ordini;
- packaging;
- gestione dei rifiuti;
- distribuzione e gestione dei resi.
Non esiste quindi una singola soluzione capace di rendere sostenibile un’intera attività logistica. È necessario intervenire su diversi aspetti del processo, partendo dall’analisi delle inefficienze presenti.
Qual è l’impatto ambientale delle attività di magazzino?
Un magazzino utilizza energia per l’illuminazione, gli impianti, i sistemi informatici e le attrezzature di movimentazione. Può inoltre generare rifiuti attraverso imballaggi, film plastici, pallet danneggiati e materiali impiegati nelle lavorazioni.
Anche un’organizzazione poco efficiente può aumentare indirettamente l’impatto ambientale. Percorsi di picking troppo lunghi, movimentazioni ripetute, errori nella preparazione degli ordini e prodotti danneggiati comportano infatti un utilizzo aggiuntivo di risorse.
Rendere sostenibile il magazzino significa quindi considerare sia i consumi diretti sia le conseguenze delle inefficienze operative.
Come rendere più sostenibile un magazzino
Ogni struttura presenta caratteristiche differenti. Le soluzioni devono essere valutate considerando dimensioni, tipologia di merce, volumi, frequenza degli ordini e lavorazioni richieste.
Gli interventi principali riguardano:
- organizzazione degli spazi;
- riduzione delle movimentazioni non necessarie;
- efficienza energetica;
- scelta delle attrezzature;
- gestione degli imballaggi;
- digitalizzazione dei processi;
- monitoraggio dei consumi e dei rifiuti.
Questi aspetti sono collegati tra loro. Una migliore disposizione delle merci, per esempio, può ridurre i percorsi degli operatori, il tempo di utilizzo dei carrelli e l’energia necessaria per preparare gli ordini.
Ottimizzare spazi e movimentazioni
La disposizione delle aree operative influisce direttamente sull’efficienza del magazzino. Le merci ad alta rotazione dovrebbero essere collocate in posizioni facilmente raggiungibili, mentre le zone di ricevimento, stoccaggio, picking e spedizione devono essere organizzate per evitare interferenze e spostamenti inutili.
Una corretta mappatura permette di:
- ridurre le distanze percorse;
- limitare le movimentazioni ripetute;
- utilizzare meglio scaffalature e aree a terra;
- diminuire i tempi di ricerca;
- rendere più ordinati e sicuri i flussi.
Anche la gestione dell’inventario di magazzino contribuisce a utilizzare meglio gli spazi e le risorse. Quantità eccessive occupano aree che potrebbero essere destinate ad altre merci e aumentano il rischio di obsolescenza. Al contrario, dati di inventario poco precisi generano verifiche, spostamenti e attività aggiuntive.
Ridurre i consumi energetici
Illuminazione, riscaldamento, raffrescamento, impianti e attrezzature possono rappresentare una parte rilevante dei consumi di un centro logistico.
Lampade a LED, sensori di presenza, manutenzione programmata e monitoraggio dei consumi aiutano a individuare sprechi e anomalie. Anche la produzione di energia da fonti rinnovabili può contribuire a ridurre l’impatto delle attività: nell’approfondimento dedicato spieghiamo il ruolo dell’energia solare nella logistica.
Installare nuove tecnologie, tuttavia, non è sufficiente. È importante controllare nel tempo i risultati ottenuti e verificare se gli impianti vengono utilizzati correttamente.
Scegliere carrelli e attrezzature efficienti
I mezzi di movimentazione devono essere scelti considerando i carichi, le distanze, i turni di lavoro e la frequenza di utilizzo.
I carrelli elettrici non producono emissioni di scarico durante l’impiego e possono essere utilizzati negli ambienti interni. Le batterie agli ioni di litio consentono inoltre ricariche rapide e richiedono generalmente meno manutenzione ordinaria rispetto alle tradizionali batterie al piombo-acido.
Questo non significa che siano completamente privi di impatto ambientale. Produzione, durata, gestione e recupero delle batterie devono essere valutati lungo tutto il loro ciclo di vita. Un utilizzo corretto e una manutenzione adeguata restano quindi indispensabili. Per approfondire è possibile leggere l’articolo sui carrelli a litio per il magazzino.
Ridurre imballaggi, materiali e rifiuti
L’imballaggio deve proteggere la merce, ma non dovrebbe utilizzare più materiale del necessario. Scatole sovradimensionate, riempimenti eccessivi e soluzioni difficili da riciclare aumentano la quantità di rifiuti e lo spazio occupato.
Un packaging proporzionato al prodotto permette di:
- limitare il consumo di materiali;
- sfruttare meglio lo spazio;
- facilitare movimentazione e stoccaggio;
- ridurre il rischio di danneggiamenti;
- diminuire la quantità di rifiuti generati.
Ridurre troppo l’imballaggio, però, può essere controproducente. Se il prodotto viene danneggiato, saranno necessarie ulteriori lavorazioni, sostituzioni e movimentazioni. La soluzione deve quindi trovare un equilibrio tra protezione ed efficienza. Nell’articolo dedicato al packaging nella logistica approfondiamo i criteri da considerare.
Anche la separazione e il monitoraggio dei rifiuti aiutano a comprendere quali materiali vengono utilizzati più spesso e dove è possibile intervenire per ridurne la quantità.
Il ruolo del WMS nella logistica sostenibile
Un WMS per la gestione del magazzino consente di coordinare scorte, ubicazioni e attività operative attraverso dati aggiornati.
Il sistema può guidare gli operatori verso le posizioni corrette, organizzare le missioni di prelievo e ridurre gli spostamenti evitabili. Una maggiore precisione permette inoltre di limitare errori, controlli aggiuntivi e resi causati da una preparazione non corretta.
La digitalizzazione non rende automaticamente sostenibile un processo. Diventa utile quando viene configurata sulla base dei flussi reali e permette di ottenere informazioni da utilizzare per migliorare l’operatività.
Come misurare i risultati
Per verificare l’efficacia degli interventi è necessario definire indicatori confrontabili nel tempo. Tra quelli che possono essere monitorati rientrano:
- consumi energetici;
- quantità di rifiuti prodotti;
- materiali di imballaggio utilizzati;
- numero di movimentazioni;
- distanze percorse durante il picking;
- percentuale di ordini errati;
- prodotti danneggiati;
- resi legati alle attività logistiche.
Il monitoraggio consente di capire se le azioni intraprese stanno producendo risultati e di individuare nuovi margini di miglioramento. Questo principio è coerente con i sistemi di gestione ambientale, che richiedono obiettivi, controllo delle prestazioni e miglioramento continuo.
L’approccio di Iron Log alla sostenibilità
Iron Log integra la sostenibilità nella gestione delle proprie attività operative attraverso il modello delle “3 M”: Make, Monitoring e Mindset.
L’approccio comprende l’impiego di batterie al litio, il waste management, il controllo dei flussi energetici e dei consumi, oltre alla formazione del personale e al coinvolgimento dei fornitori. L’impegno dell’azienda nella gestione degli impatti ambientali è supportato dalla certificazione EN ISO 14001:2015.
Queste iniziative fanno parte della scelta green di Iron Log, orientata alla prevenzione, al controllo e, dove possibile, alla riduzione degli impatti generati dalle attività logistiche.
